“Non possiamo tacere…”

Annunciare, denunciare, rinunciare 
Il libro [di Mons. Giancarlo Bregantini] inizia con il racconto dei primi passi da vescovo a Locri con i quali Bregantini cerca di smontare proprio quella cultura nella quale trova terreno assai fertile la mafia. Niente scorta, gira a piedi nei paesi, incontra i giovani nelle scuole, incontra tutti, anche i mafiosi, partecipa ai riti, anche dei mafiosi, in nome dell’esempio di Gesù che va nelle case e incontro ai peccatori, ma sempre con tre parole d’ordine nel cuore annunciare, “raccontare con schiettezza, verità e profezia l’essenza del Vangelo”, denunciare e rinunciare. “Rinunciare è la coerenza di vita. Significa scegliere uno stile di sobrietà e povertà”. La Chiesa deve assumere questa strategia per contrastare la mafia: annunciare il Vangelo, denunciare gli abusi e l’illegalità, rinunciare al benessere che può derivare da offerte non cristalline e trasparenti. Contro chi uccide la vita si può e si deve, in alcuni casi, compiere atti anche clamorosi

“…Nel racconto di un uomo del Nord, che ha scelto di essere prete operaio, poi cappellano delle carceri e infine vescovo al Sud, si alternano storie drammatiche a tante esperienze positive di collaborazione civile ed ecclesiale: nelle scuole, con le parrocchie, con le associazioni anti-racket, con le realtà culturali e con tante persone che non cessano di credere nella legalità e nella cittadinanza attiva.
Sono pagine che non si limitano a denunciare le ambiguità mafiose – nell’atteggiamento di chi paga al bar, nell’ostentazione della ricchezza, nella connivenza con la Chiesa – ma che documentano la forza di una tesi: «La mafia ha orrore della bellezza. Una delle migliori forme di antimafia è il gusto del bello, del buono e del vero. Il destino non è ineluttabile, il Sud può vincere».

“… Che cosa c’entra adesso il NON POSSIAMO TACERE di Mons. Bregantini e quello degli ex-membri del Movimento dei Focolari ?…” . La domanda è pertinente !
Apparentemente nulla, ma non per tutti … una persona ci scrive : “E’ stato per me un libro che ha dato senso alla mia vita e che torna e ritorna ancor oggi con IMPETO !!!”.

Le abbiamo chiesto il perché ? … Cerca di rispondere senza la pretesa di poterci riuscire.

E’ per una contrapposizione flagrante che cerco di descrivere senza giudizio. So che pochi potranno capirmi, ma non posso tacere !

Tra le e-mail che si cestinano ogni giorno e i whatsapp simpatici e altri alquanto inquietanti e le telefonate che restano nell’ambito del privato… due giorni fa mi è giunta una segnalazione da parte di una delle vittime della spiritualità di Chiara Lubich.

La spiritualità dell’unità è andata strutturandosi – dicono – “Come in Cielo così in terra” dopo il “Paradiso ’49” dopo cioè il patto d’unità fatto dalla fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich, con Igino giordani (Foco) a Tonadico di Primiero nelle Dolomiti il 16 luglio 1949.

Ecco il link trasmessoci con l’oggetto della e-mail che sinceramente ci ha shoccato:

“Una vera esperienza mistica, quella di Chiara, dice il Vescovo”

Nessuno di noi sapeva che il “Paradiso del 1949” fosse stato approvato dalla Santa Madre Chiesa Cattolica Gerarchica … e … volendo informarci in alto loco abbiamo causato un “terremoto spirituale” presso alcuni Monsignori o un “santo timore” presso Sacerdoti o laici impegnati o al contrario “applausi” non solo da alcuni ecclesiastici, ma anche da giornalisti, autori di libri, ecc …

Trasmettiamo una reazione … una di quelle e-mail che non vanno certo cancellate, ma valutate con attenzione …

Sappiamo che la persona che l’ha ricevuta ha dialogato in seguito per mezzora con lo scrivente che da attento Sacerdote, avendo colto la sofferenza che stava dietro la sua rivolta, il suo “grido”, ha voluto non essere indifferente e le ha risposto:

Cara…
La sento estremamente amareggiata e lo capisco, dopo tutto quello che ha passato. Mi permetta, se vuole, di dirle una parola come sacerdote … Mi pare di capire che lei vorrebbe che l’opera di Maria venga smantellata e che Chiara Lubich sia riconosciuta per come la vede lei adesso. Due desideri più che comprensibili, dopo quello che lei ha passato.
Per quanto riguarda Silvia Lubich detta Chiara, cerchi di ricordare come la vedeva quando è diventata focolarina: bisogna riconoscere che quella donna aveva la capacità di “immagare“ le persone, di farsi passare per una santa. Lei desidera giustamente che i vescovi abbiano un grande senso del discernimento e non caschino nelle trappole, ma sono uomini anche loro e quella donna aveva delle capacità non comuni di “seduzione” anche perché, credo, era davvero convinta di quello che diceva e per questo riusciva a convincere gli altri. Ha convinto lei a donare la sua vita in quell’opera e ne ha convinti migliaia di altri. Col tempo, la Chiesa farà discernimento e se non riuscirà la Chiesa lo faranno gli storici, come è avvenuto per tanti altri. Su questo si può stare tranquilli.
Per quanto riguarda l’opera di Maria, a questo punto non so come stiano effettivamente le cose al suo interno: se, come sembra che lei ritenga, al suo interno avvengono continuamente e ovunque quei soprusi che lei ha sperimentato sulla sua pelle, allora effettivamente è da distruggere. Ma se invece al suo interno ci sono anche tante buone persone in buona fede come era lei, allora bisogna avere la pazienza di emendare l’opera caso per caso, persona per persona, come ritengo debba essere fatto e come ho scritto nel mio libretto. Pensa forse che nell’ordine benedettino o francescano, tanto per dire, in questo o quel convento o monastero o diocesi non avvengano abusi spirituali e non solo? Per quel che vale il mio parere, non credo che al Papa convenga smantellare l’opera di Maria: penso che sia meglio vigilare e riformare. Lei mi dirà che sul vigilare ci sono state tante, troppe mancanze, così come è avvenuto in seminari e diocesi eccetera… In questo senso è preziosa la diligenza dei fedeli come lei nel far presente questo o quel fatto criminoso, questo o quell’accadimento deviante. Ma scagliarsi contro un’istituzione tutta intera per cercare di ottenerne l’annullamento secondo me non è utile, tanto più che lei è una “ex“ e quindi, per definizione, poco credibile: lei potrà avere tutte le ragioni di questo mondo, ma agli occhi degli altri apparirà sempre come una ex moglie che parla male dell’ex marito.
Infine, dal punto di vista personale, credo che lei non potrà trovare pace se non chiude definitivamente questa porta sul suo passato: ha fatto chiarezza, ha capito cosa è successo, ha denunciato gli abusi. Ha fatto tutto quello che era in suo potere e che era suo dovere fare. Adesso può fare di meglio che passare il resto della vita a denunciare alla struttura nella quale aveva tanto creduto e alla quale ha dedicato i migliori anni della sua esistenza. Può riprendere in mano i suoi ideali giovanili con la consapevolezza della persona adulta e rinnovare giorno per giorno la sua dedicazione a Cristo, non a questo o a quel guru.
Ovviamente questo è solo il mio consiglio: se giunge inopportuno lo cestini pure, ma a me dispiace vedere una persona che ha tanti bei doni dedicare tante energie “contro“ qualcosa anziché “per”.
Le auguro tanta pace nel Signore e la ricordo nella preghiera.
Don …


Nel perchè di tanta rivolta c’erano anche questi contenuti che ci sembra doveroso comunicare : https://vimeo.com/20926014     
Ascoltate, sono solo 3 minuti e qualche secondo !!! … In più aggiungo questo testo della Lubich recentemente fatto girare sui social :

“Tutte queste carte [sottinteso del Paradiso 49] che ho scritto valgono nulla se l’anima che le legge non ama, non è in Dio. Valgono se è Dio che le legge in lei. Ora ciò che io voglio lasciare a chi seguirà il mio Ideale è la sicurezza che basta lo Spirito Santo (e la fedeltà a chi ha iniziato) per proseguire l’Opera. Di accessorio poi posso lasciare anche quanto ho scritto: ma vale se è preso come “accessorio”. Anche Gesù, pur essendo Dio ed avendo tutto in Sé, non è venuto per distruggere e far ex-novo, ma per completare. Così chi mi seguirà potrà completare quanto io ho fatto. Io non voglio amare i miei posteri meno di me e perciò voglio che essi abbiano lo Spirito Santo zampillante come Dio Lo diede a me. Non Lo avranno direttamente, Lo avranno per interposta persona, ma Lo avranno vivo dalla viva bocca di chi Lo trasmetterà vivendo ciò che Egli insegna per mezzo mio. Così è bene togliere decisamente ogni altra preoccupazione di quella di fare la divina volontà che momento per momento ci è manifestata, ma senza suggerire nulla a Dio”.
(Chiara Lubich, Paradiso ’49)  

E se – per cambiare – tornassimo alla BELLEZZA ?

Non è “chiacchiericcio” sono solo illustrazioni reali

http://www.loppiano.it/dettaglio/C/%C2%ABMi_scusi_ma_lei_dove_si_veste%C2%BB-1880601LOI8836045006/

«Mi scusi, ma lei dove si veste?» chiese una signora della casa reale a Chiara, durante il suo ultimo viaggio in Spagna. «Le diede così l’opportunità di parlare dei “Gigli del Campohttp://www.loppiano.it/LN/1979%205.pdf – ci racconta Lidia – ma anche della nascita del Movimento dei Focolari e della scelta di Dio solo, che sta alla base di tutto». Il fatto è che l’eleganza di Chiara Lubich ha sempre colpito chi la incontrava o semplicemente guardava il video di uno dei suoi interventi in pubblico.
«Spesso quest’aspetto viene associato a banalità e frivolezza – continua Lidia – ma per Chiara era testimonianza. Quando ha scoperto che un dizionario di spiritualità parlava della “virtù dell’eleganza” ha avuto un sussulto di gioia. Per lei l’abbigliamento doveva essere espressione di bellezza, di quella bellezza che, insieme alla bontà e alla verità, è un attributo di Dio». …”

Una persona che ha lasciato il focolare da anni, ci scrive :

“I gigli del campo” http://www.loppiano.it/LN/1979%205.pdf è fallita, ha chiuso da anni i battenti… i loro capi erano molto costosi e, sai meglio di me che, solo le volontarie compravano da loro, mai le focolarine tanto meno quelle sposate. Da noi girava voce che Chiara non si vestisse da loro … anzi riceveva da alcune capo-zona vestiti di lusso. Si sapeva che dopo aver messo un vestito una volta o due lo donava ad altre focolarine – onorate del pensiero – o ai poveri…”

Ma perché si vuol far vedere sempre tutto bello e a tutti i costi… ?

UNESCO PARIGI
Moschea di HARLEM a New York
Chiara parla della volontà di Dio

...Chiara Lubich era seduta con la sua segretaria due sedie davanti a me e la vedevo la mattina in abito azzurro, il pomeriggio giallo e la sera verde... per dire che era un po' esagerato ed eccentrico... per non dire che mi sono chiesta se avesse il parrucchiere in camera... e l'unica preoccupazione era scrivere ed inviare fax al Presidente della Commissione Europea - Romano prodi - che "poverino" era stato dimenticato ... Ma Si sa che i sinodi sono per i vescovi (1999) lei [Chiara] era osservatrice e io ... " .

E’ una persona che conosciamo bene che ci scrive :

“Fui impressionata non tanto per il fatto in sé, ma PERCHÉ la persona che me lo raccontò chiuse questo particolare e ben altro ancora nel “segreto” con la scusa che per lei era l’unico modo di non perdere il suo posto di lavoro.
Questa persona ha scelto il “dio Denaro” non certo mettendolo al servizio della Verità per il Regno di Dio.

"il denaro serve se è servo"

«Noi non siamo nella posizione di poter parlare come se fossimo in completo possesso della verità ultima. Le chiese e i cristiani hanno fallito sotto molti aspetti e non hanno vissuto sempre all’altezza delle esigenze della chiamata di Dio. […] Per troppo tempo siamo stati ciechi riguardo alle implicazioni e alle esigenze del Vangelo relative alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creato. Insieme con gli altri abbiamo bisogno di un nuovo inizio».

Dal documento conclusivo dell’Assemblea Ecumenica di Basilea

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